propongo un caso atipico:
Un proprietario cede una parte del suo terreno con capannone compreso (non in mappa) allegando un tipo di frazionamento successivo al 1972 e, pochi giorni dopo, cede l'altra parte, allegando lo stesso frazionamento. In tutti e due gli atti si specifica che il lotto va dalla strada al capannone.
nel secondo atto si richiama quanto scritto nel primo, cioè che il primo acquirente dovrà, prima possibile, chiudere il vano porta del capannone che confina con il secondo acquirente.
Il frazionamento riporta misure su due lati ed uno di questi due è una vecchia strada presente già all'impianto. Il resto sono linee nate ante 72 e la dividente parte da una linea ante 72 (non quotata) per finire nel lato quotato. Sul posto le misure riportate nel frazionamento sono state verificate e tornano perfettamente. Il capannone, messo poi in mappa sulla dividente, però, è tre metri più indietro.
Il dpr 650/72 dice "Eventuali altri disegni o planimetrie uniti all'atto che da' origine al trasferimento non possono riportare misure in contrasto con quelle espressamente i indicate sul tipo di frazionamento ovvero, nel caso previsto nel quinto comma del successivo art. 6, sul disegno allegato ad esso."
Non ci sono altre misure allegate all'atto, ma c'è una esplicita dichiarazione dei confini.
le misure riportate nel frazionamento tornano, ma non torna la dividente.
Quale è il confine corretto?
Secondo me è il capannone. E' sbagliato il frazionamento ma la volontà delle parti era quella di trasferire fino al capannone.
Condivido la conclusione, ma con un invito alla prudenza perché nel campo delle misure è giusto che l'ultima parola la dicano i Tecnici; e perciò sarebbe auspicabile che questi condividessero i principi per poterla dire in sostanziale accordo.
RispondiEliminaMa il caso che proponi richiede un'interpretazione giuridica che dovrebbe spettare al Giudice, a cui gli Avvocati dovrebbero aver dato ciascuno il contributo favorevole alla propria Parte.
Ho usato il condizionale perché purtroppo capita spesso che tutti abdichino lasciando al Geometra la patata bollente, ma anche perché fortunatamente non sempre si finisce in tribunale. In tal caso il Giudice non c'è; ma una seria consulenza legale può giovare assai!
È poi interessante valutare le conseguenze sulle potenzialità del D.P.R. 650/72, conseguenze che non mi sembrano poche né marginali.
Leonardo
Io condivido la prudenza. Il DPR 650 del 1972 all'art. 5 recitava che il frazionamento veniva allegato all'atto per formarne parte integrante. Quindi, a mio parere e visto il peso specifico di queste norme, il Giudice potrebbe protendere sia per una decisione e sia per l'altra. Con una leggera prevalenza per il Capannone.
RispondiEliminaCordialmente
Carlo Cinelli